A quanti anni è possibile inserire degli impianti?
Dal momento del raggiungimento dell'età adulta non ci sono più problemi. Nell'adolescenza è sconsigliabile ricorrere agli impianti in quanto non sarebbero in grado di seguire l'osso nella sua crescita.

Quanto dureranno le protesi e gli impianti che mi verranno inseriti?
Si può dire che il successo di un impianto prevede la sua sopravvivenza, con relativa protesi, di almeno il 90% dei casi a dieci anni di distanza. Questa percentuale indica da sola che, se correttamente eseguito l'intervento di implantoprotesi e perfettamente comparabile come durata ad una protesi tradizionale se non addirittura superiore.

C'è il rischio di rigetto?
No, il Titanio è un materiale inerte dal punto di vista della risposta immunitaria e non induce fenomeni di rigetto.

Che rischi corro durante l'intervento e nel decorso post-operatorio?

Gli stessi rischi che corre in un comune intervento odontoiatrico dal suo dentista. L'anestesia è esattamente la stessa e le complicanze post-operatorie sono assimilabili per entità a quelle che si possono verificare dopo una estrazione (piccole emorragie, gonfiore da edema infiammatorio, possibilità di infezione da parte di batteri presenti nel cavo orale). La complicanza infettiva è la causa più comune di insuccesso. E' agevolmente controllabile con l'uso di antibiotici e dell'igiene orale. Lesioni più gravi si possono determinare solo per imperizia o incidente fortuito durante l'intervento, ma sono assimilabili ai rischi  che si corrono quando si interviene per l'estrazione dentale. La pianificazione accurata dell'intervento con l'aiuto di radiografie e TAC pone al riparo dall'errore.

Valutazioni mediche?
DIABETE: I pazienti con diabete grave, controllato con difficoltà anche con l'uso di farmaci, non sono indicati per essere impiantati. Al contrario il diabete ben controllato con farmaci o diete non pone particolari problemi.
IMMUNODEFICIENZE: Controindicazione ASSOLUTA . Qualunque sia la patologia che causa una immunodeficienza, cioè una ridotta risposta immunitaria alle infezioni, espone il paziente a rischi troppo elevati e pertanto lo esclude dalle categorie impiantabili.
MALATTIE AUTOIMMUNITARIE: In questa categoria vengono  intese quelle patologie che inducono l'organismo a produrre una risposta immunitaria verso componenti dell'organismo stesso. Il LES e l'ARTRITE REUMATOIDE sono due esempi di queste patologie . Vanno valutate attentamente caso per caso.
EPATOPATIE: Sono le malattie del fegato. Le infezioni di tipo virale come le epatiti di tipo A , B o C non in fase acuta , sono controindicazioni relative. Controindicazione ASSOLUTA invece nei casi di CIRROSI EPATICA.
ALLERGIE: Si cerca di evitare risposte allergiche ai vari farmaci o materiali usati negli interventi per lo più basandosi sulle risposte al questionario anamnestico formulato alla prima visita. Problemi imprevisti con alcuni materiali o farmaci si possono comunque manifestare  casualmente con effetti anche gravi. In genere però i pazienti allergici lo sono verso una o più categorie di farmaci o materiali ( per esempio penicillina , aspirina , nichel , cromo , etc. ) ma non verso altri, pertanto la raccolta dati permette di evitare quelle sostanze che potrebbero risultare dannose.
TUMORI: La presenza di forme tumorali benigne non pone particolari problemi. Anche nei casi di tumori maligni se le condizioni generali di salute sono buone le controindicazioni sono relative .Controindicazione ASSOLUTA per i pazienti in chemioterapia o sottoposti a terapie radianti nella zona mascellare nei tre  mesi antecedenti l'intervento .Patologie neoplastiche dei mascellari, risolte in anni  precedenti, non costituiscono un problema medico ma eventualmente tecnico (poco osso disponibile o morfologia alterata ).

OSSO: La patologia ossea, tumori a parte , che più frequentemente viene rilevata è l'osteoporosi .E' questa una patologia molto diffusa, soprattutto nelle donne in menopausa , che può presentare vari gradi di gravità (da una leggera rarefazione ossea sino a perdite considerevoli con la comparsa di fratture spontanee ). Va comunque detto che l'osteoporosi colpisce di solito in distretti diversi dal mascellare, che frequentemente mantengono una buona mineralizzazione anche in casi gravi. La valutazione  è riservata al medico ma è controindicazione relativa . Problemi possono sorgere invece per la presenza di patologie dell'osso mascellare come la presenza di cavità cistiche, residui di granulomi post-estrattivi, sequestri ossei, eccessivo riassorbimento delle creste ossee, che vanno valutati radiologicamente prima degli interventi  ed eventualmente dove possibile  trattati chirurgicamente . Se è possibile una terapia di questi casi, a guarigione raggiunta, si potrà procedere con l'inserimento degli impianti. Problemi particolari come l'eccessiva grandezza dei seni mascellari (pneumatizzazione ) possono essere affrontati con interventi di rialzo per ottenere le quantità di osso necessarie alla buona riuscita dell'impianto. Molto attentamente va valutata la densità ossea dei settori da impiantare. Una compattezza sufficiente a garantire la stabilità primaria dell'impianto (cioè la vite deve essere stabile senza alcun movimento al momento dell'inserimento ) è di fondamentale importanza. La valutazione spetta al medico.
CARDIOPATIE : Sono una condizione delicata negli interventi odontoiatrici in quanto spesso i batteri presenti nella bocca sono causa di gravi complicanze cardiache . Le ischemie devono essere affrontate con la consultazione del cardiologo che porrà veti  sulla possibilità di eseguire o meno gli interventi . L'uso di antibiotico profilassi ed anestetici particolari permettono nella maggior parte dei casi di superare il problema .
MALATTIE MENTALI : Controindicazione ASSOLUTA.
ABITUDINI ALIMENTARI, VOLUTTUARIE ED IGIENE ORALE: L'abuso di sostanze alcooliche e del fumo , soprattutto se associate , sono una controindicazione all'uso degli impianti . L'uso di sostanze stupefacenti, soprattutto eroina e simili , che inducono una alimentazione riflessa ricca di zuccheri, spesso associata ad una pessima igiene orale, sono controindicazione assoluta. I pazienti con igiene orale scarsa  o nulla vanno rieducati o scartati. Ricordo ancora una volta che l'igiene del cavo orale è fondamentale per il mantenimento nel tempo dei lavori protesici su impianti e su pilastri naturali, i pazienti vanno educati all'uso di spazzolini, fili interdentali , dentifrici .